SEO Copywriting

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Prima di tutto definiamo cosa è il SEO. E’ l’acronimo di “Search Engine Optimization”, ovvero “Ottimizzazione per i Motori di Ricerca”. Nel link che ho inserito potrai leggere una guida esaustiva su cosa è la SEO, la storia di questa importantissima branca del web, le definizioni che ne danno esperti italiani ed internazionali e molto altro ancora. Si dice “motori di ricerca” ma in realtà “il” motore di ricerca dove tutti vogliono essere il prima pagina è uno: Google, il dominatore incontrastato della categoria. Questa materia tratta, come dice il suo nome, di quelle tecniche utili a far si che un sito, o meglio una sua parte (una pagina, un post) venga indicizzata correttamente dal motore di ricerca e posta all’attenzione del ricercatore, facendola visualizzare ai primi posti dei risultati per le “keywords” (parole chiave) relative all’argomento trattato.

Studiando abbastanza approfonditamente la materia, quello che ne viene fuori è che ci sono svariate tesi in materia di SEO, e che la verità è che i SEO Specialist continuano a studiare strategie per scalare il ranking (la classifica dei risultati di ricerca) e gli ingegneri di Google continuano diligentemente a creare algoritmi di ricerca sempre più raffinati e nuovi, che impongono continue revisioni delle strategie SEO. Una specie di corsa ad inseguimento.

C’è chi sostiene che invece di stare a lambiccarsi il cervello con le tecniche SEO, sia meglio piazzare dei buoni annunci Adwords sulle chiavi di ricerca sulla quali si punta. Si spende meno (ma questo è da verificare) e si ottengono risultati più veloci. Chi invece è sostenitore delle strategie SEO, sostiene che i risultati di questo tipo di lavoro sull’indicizzazione sono più duraturi.

Come in tutte le cose credo che il migliore approccio sia quello bilanciato, e che comunque la presenza nei risultati di ricerca organica diano più “credibilità” rispetto ai link sponsorizzati. Ad ogni modo, fatte queste premesse affrontiamo l’argomento principale di questa pagina, il SEO Copywriting, che successivamente sarà ulteriormente sviscerato negli articoli relativi.

Cos’è il SEO Copywriting

Il SEO copywriting è quella capacità di piazzare nei testi le parole giuste nei posti giusti e nelle giuste quantità, cioè con la densità ideale per ottenere ranking miracolosi. La frequenza e la posizione delle parole ha sicuramente un’importanza critica perché i motori di ricerca funzionano adattandosi ai modelli di parole che la gente ricerca e in cambio forniscono i contenuti corrispondenti.

Ma questo non è tutto. Gran parte di ciò che determina il ranking di una pagina web dipende da quello che succede fuori dalla pagina in termini di link da altri siti. Ottenere questi link è diventato naturalmente l’aspetto più difficile e complicato del SEO copywriting. Per questa ragione , per attirare link con contenuti forti, è cresciuto enormemente il marketing nei social media.

In termini più chiari: non importa quanto il SEO Copywriting “ottimizzi” il contenuto se questo non è in grado di attrarre link in modo naturale.

Per questa ragione, un buon utilizzatore delle tecniche di SEO copywriting, scrivendo, riesce ad entrare in sintonia con i bisogni e i desideri del pubblico a cui si rivolge. E dato che i link sono così importanti, quei bisogni e desideri devono essere intercettati e compresi prima che il contenuto sia ben visibile sui motori di ricerca.

Chi usa il SEO copywriting sa che le stesse forze emotive che spingono la gente a comprare, possono anche convincere a cliccare link, inserire bookmark nei loro browser, votare i sondaggi, condividere o retweettare da piattaforme social media. Il contesto è diverso, così come le sfumature, ma la questione è fornire benefit attraenti sotto forma di contenuti.

Google dice: “Chiediti cosa è importante per il tuo utente”.
Un buon conoscitore delle tecniche di SEO copywriting deve aver talento per scrivere dei contenuti che invitino a condividere e stimolino il link. Deve sapere come ottimizzare al meglio la pagina, così che i motori di ricerca capiscano di che si tratta e a chi ci si rivolge. E deve inoltre sapere come scrivere per trasformare un lettore in acquirente. Il SEO copywriting diventa un elemento fondamentale (e ben remunerato) di ogni seria impresa di marketing. Ma se abbiamo detto che la chiave sta in quello che succede al di fuori della pagina, il “SEO copywriting” è sempre un elemento importante? Certamente! Vediamo perché.

La ricerca è ancora l’attività principale

Secondo molti studi, la ricerca è stata per più di 10 anni una delle attività preminenti nel web. E continua ad esserlo. La ricerca è, dopo le email, l’attività più ricorrente sul web. E questa tendenza riguarda tutti gli utenti, di ogni età.

La gente fa miliardi di ricerche singole ogni mese. E al contrario degli utenti Facebook, queste persone hanno un focus molto chiaro. In altre parole, nel mare del traffico web, chi fa ricerca è l’utente più motivato tra quelli che visitano un sito. E questo è molto importante. Se ricercano un prodotto o un servizio, ci sono reali possibilità che cerchino per comprare. Se cercano delle informazioni che il tuo sito fornisce, hai buone possibilità di trasformare quel traffico passeggero in attenzione costante ai tuoi contenuti. Ovviamente, se sei un professionista del SEO copywriting, vai avanti e di al tuo cliente di non preoccuparsi del traffico Google e fammi sapere come procede.

È chiaro che il traffico sia importante, ma deve trattarsi di traffico di ricerca mirato. Prima di analizzare gli elementi più moderni per la ottimizzazione dei motori di ricerca, dobbiamo assicurarci di comprendere come funzionano.

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6 pensieri su “SEO Copywriting”

    1. Ciao Andrea, prima di tutto grazie per il contributo. Mi sono affidato ad una fonte ufficiale che pensavo spiegasse la SEO meglio di quanto potessi farlo io, che non sono uno specialista del settore. Sicuramente tu hai da proporre un link più autorevole e che sappia spiegare correttamente cos’è la SEO. Posso contare sulla tua collaborazione?

        1. Sì infatti, Andrea, ho approfondito la questione e devo dire che in effetti Google è abbastanza “sprezzante” nei confronti dei SEO Specialist. Del resto in un altra pagina dedicata ad una spiegazione di massima del funzionamento dei motori di ricerca ho scritto appunto che, volendo ridurre la situazione ad un’immagine, è come una corsa ad inseguimento tra gli ingegneri di Google e i SEO Specialist (black o white hat che siano). Secondo te è un’immagine abbastanza calzante?

          1. Ciao Fabio. Diciamo che l’articolo che hai scritto è una valida risorsa, ma la questione è un po’ più complessa e ci sono alcune inesattezze che farebbero rabbrividire un SEO di vecchia data :)

            Una poi fa rabbrividire solo me, ossia il link a quella pagina di wikipedia :)

            Le varie fasi sono un po’ più elaborate di semplice “Crawling”, “Indexing” e “Ranking” soprattutto oggi.

            Non hai parlato del database di URL, dello scheduler, del document datastore, del parser, del link graph, dei classificatori, del knowledge graph etc etc etc….

            Andando poi più avanti hai parlato di PR, autorevolezza e popolarità parlandone come se fossero concetti uguali e soprattutto hai parlato di “Keyword Density” che è un concetto vecchio per nell’information retrieval che risale agli anni sessanta.

            Dovrei scrivere un post intero per analizzare tutto quello che hai scritto e molti argomenti sono trattati anche nella “SEO Beginners series” di Slawski da cui abbiamo tratto la serie “SEO per principianti”.

            Di base ad un occhio poco esperto hai scritto un buon contenuto che non farà sicuramente male, ma la SEO è fatta di piccoli dettagli 😉

          2. Andrea, ti ringrazio sempre per i tuoi preziosi e puntuali contributi. Io non sono e non mi sento un SEO specialist, quindi l’intento del mio contenuto è preminentemente divulgativo. Cioè quello di offrire dei concetti di base anche a chi si affaccia all’argomento SEO per la prima volta, senza “ubriacare” il lettore con argomenti troppo specialistici, sui quali tra l’altro non avrei la preparazione specifica adeguata.

            Niente di peggio che millantare credito. Credo che tu sia d’accordo con me che il web non è un luogo per “fingersi” qualcosa che non si è o per parlare di qualcosa che non si conosce.

            La materia principale che desidero sviscerare è quella di “scrivere bene”, offrendo anche degli spunti utili per tener conto delle moderne implicazioni dello scrivere, visto che questa attività viene svolta sempre di più sul web. Ovviamente poi chi lo desidera, può addentrarsi e specializzarsi nelle aree che sente più congeniali.

            P.S. Ti farà piacere notare che già da ieri ho tolto il link a Wikipedia… 😉

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